
I gioielli
Breil
hanno segnato l’inizio di una nuova era. Il successo ebbe inizio nel
marzo 2001 con una collezione che vede l’acciaio come protagonista
assoluto. Secondo Marcello Binda, amministratore delegato del fruppo
Binda, il cuore delle creazioni Breil — (che oltre a
Breil comprende grandi marchi come
Wyler
Vetta, Seiko, Lorus e lavora in partnership con alcuni grandi brand tra
cui D&G Dolce e Gabbana Time e D&G Dolce & Gabbana Jewels),
— è il design ! Dalle caratteristiche rigorose e allo stesso tempo
essenziali. A detta degli esterti queste creazioni coniugano carattere,
stile e glamour. Il gruppo Binda nel 2003 ha venduto un milione di pezzi
e nel 2004 un altro milione e mezzo. Uno sviluppo molto consistente che
si è fatto sentire sui conti della capogruppo: l’esercizio 2005 si è
chiuso con un fatturato di 226 milioni di euro, grazie anche allo
sviluppo nei mercati internazionali, +18 per cento il fatturato totale
estero (rispetto al bilancio 2004) che oggi rappresenta il 27 per cento
del giro totale di affari. Gi� nel 2005 questa tendenzao verso
l’internazionalizzazione ha avuto un’accelerazione: nei primi sei mesi
dell’anno è stata creata una joint venture distributiva a Barcellona per
presidiare il mercato spagnolo in forte crescita; il brand italiano è
sbarcato Oltreoceano con l’apertura di una filiale a Miami e, nel
secondo semestre, è stata la volta della filiale tedesca di Monaco. in
seguito, con la nascita di Binda Asia, a Shanghai, si sono aperte le
porte del mercato cinese. Obiettivo futuro, anticipa Marcello Binda «è
quello di acquisire anche all’estero la leadership fra i marchi che si
distinguono per stile e design, creando accessori originali e distintivi
che esprimono vitalit� e energia. In particolare attraverso il marchio
Breil, sinonimo di italian style».vedere di piu
swiss replica e
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